Body Scanner, forse non così sicuri

Per garantire un elevato livello di sicurezza, in molti aeroporti, sopratutto dopo i terribili attentati terroristici e gli ultimi avvenimenti, sono stati installati i Body Scanner, una nuova strumentazione capace di compiere una scansione del corpo e visualizzare così, con maggior precisione, eventuali oggetti sospetti come esplosivi ed armi che possono sfuggire ai tradizionali metal detector. Secondo Danilo Coppe, esplosivista civile, però i nuovi scanner non sarebbero affatto così sicuri.
Un’ iniziativa adottata negli Stati Uniti, spesso nel mirino dei terroristi, ma anche da altri aeroporti europei. Accettata subito da Olanda e Gran Bretagna, in Italia, invece, si è mostrata perplessità per la loro efficacia e gli eventuali rischi che potrebbero comportare per la salute, ma, in ogni caso, si è deciso di iniziare la sperimentazione negli aeroporti di Milano, Venezia e Roma e sono stati acquistati 15 body scanner.
In Italia si è subito discusso sgli eventuali problemi causati dall’utilizzo dei body scanner: poichè alcune tipologia consento di vedere il corpo delle persone come se fossero nude, l’attenzione è stata rivolta subito sul problema del rispetto della privacy, e inoltre, poichè consentirebbero comunque di individuare solo alcuni tipi di oggetti, non garantirebbero un’elevata sicurezza. I rischi, insomma, potrebbero non essere maggiori dei benefici.
A sostenere questa tesi vi è anche il Presidente dell’Istituto Ricerche Esplosivistiche di Parma, Danilo Coppe, che spiega ed evidenzia perchè i body scanner non garantiscono di risolvere il problema. Rassicurando invece sulla sua sicurezza per la salute, data dall’utilizzo di Onde Millimetriche dette EHF al posto dei raggi X, punta il dito contro la capacità di individuare i corpi estranei e pericolosi, come esplosivi, oggetti ed altro.
Infatti, secondo gli esperti di esplosivi, il body scanner non riesce a riconoscere alcuni dettagli e un pezzo di stoffa, un assorbente o una medicazione potrebbero apparire sui display perfettamente identici ad un sacchetto contenente esplosivo o altre sostanze. La tipologia che non consente una visione perfettamente a nudo, ritenuta eccessiva per la privacy, legge gli oggetti in maniera meno precisa, riportando contorni meno dettagliati e superfici opache. Tra l’altro, secondo Coppe, gli addetti al controllo non hanno una specifica formazione per l’utilizzo dei nuovi scanner che utilizzano un sistema differente dai metal detector tradizionali.
Per ora, però, ad utilizzarlo in anteprima, in Italia, vi saranno solo i paseggeri in partenza da Milano, Roma e Venezia.
Commenta!
Scritto da Piera










Commenti:
Commenta su "Body Scanner, forse non così sicuri"