Il castello di Sperlinga

Il castello di Sperlinga, di origine Medievale, si trova nell’omonima cittadina in provincia di Enna e l’intera economia e storia di questa zona della Sicilia, ruota intorno al baluardo che, tra l’altro, è stato al centro di una vicenda curiosa. I suoi ultimi proprietari, infatti, hanno deciso di vendere al Comune, quello che era diventato poco più di un rudere, alla simbolica cifra di mille lire. Restaurato negli anni, oggi la fortezza sembra aver ripreso il suo aspetto quasi originale, anche se il tempo e qualche volta dei ritardi nella manutenzione, spesso rischiano di farlo ripiombare nell’oblio come qualche decennio fa.
In realtà, la zona che sorge nel cuore della Sicilia,sulle falde meridionali delle Madonie, ha una struttura del tutto particolare e il maniero non è che l’apoteosi di questa straordinaria architettura. L’abitato, infatti, costituisce un corpo unico con la roccia di tufo alta settanta metri arricchita da un ridotto raggiungibile esclusivamente salendo una ripida scala, vago ricordo dell’ultimo rifugio, nel caso la cittadina fosse stata assediata. Il maniero troglodita è unico nel suo genere nel Belpaese, in quanto è del tutto scavato e realizzato nella montagna e fu la sede di un gruppo di nobili francesi cacciati dall’insurrezione palermitana dei Vespri nel marzo del 1282. Appena si arriva a Piazza Castello, davanti all’entrata, infatti, ancora oggi davanti all’ingresso principale della fortificazione sull’arco a sesto acuto, sono incise in latino queste parole: “Ciò che piacque ai siciliani, venne negato dalla sola Sperlinga”. Quando, infatti, a Palermo iniziò la rivolta contro gli angioini, piuttosto che arrendersi il gruppo francese, preferì nascondersi in questo luogo.
Il castello sorge su diversi livelli e, oltrepassato il ponte levatoio, attraversando due stanze e il relativo ingresso si cominciano a notare le scuderie, una officina per metalli, un carcere, un magazzino per le derrate e più su le varie stanze. Ogni cosa è perfettamente incastonata nella roccia, come se il maniero fosse nato per trovarsi in qual luogo, dove è adattato perfettamente alla natura e all’ambiente circostante.




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