In Messico per gustare le tortillas
Messico, terra ricca di testimonianze storiche misteriose e interessanti riconducibili soprattutto ai Maya e agli Aztechi e proprio direttamente da loro pare che discenda uno dei piatti preferiti da questo popolo e ancora oggi famoso oltre i confini nazionali: le tortillas. Preparate con farina di mais e acqua, fanno praticamente parte del folklore messicano e in Italia, sono sempre di più i ristoranti tex mex che le propongono. Altrettanti i tipi di piatti che le contengono e, spesso la fantasia supera persino i libri di cucina o le ricette tramandate nei secoli, ma ne esistono comunque parecchie varietà, a seconda degli ingredienti che le arricchiscono.
A questo proposito, vale la pena di conoscerne le differenze, per poter scegliere con tranquillità quella che si preferisce e unire al piacere di un viaggio, anche il gusto di un modo di preparare il cibo diverso dal nostro. Le tortillas si dividono, fondamentalmente in:
- Burritos che sono preparate alla griglia con carne;
- chulapas o canoe: arricchite di carne di maiale, peperoncino e salsa di pomodoro verde;
- chilaquiles: una sorta di sformato che viene preparato al forno con tanti strati di tortilla fritta e condita con pollo, salsa di pomodoro, fagioli e formaggio;
- dedos de charro: con maiale e tante varietà di peperoncino, preparate alla griglia o fritte e messe in forno con della panna sopra;
- enchilladas:con vari tipi di ripieno, fritte e immerse nell’omonima salsa. Quest’ultima, è preparata con del peperoncino seco e del pomodoro;
- enfrioladas: con una base fritta e la salsa di fagioli;
- faijitas:ripiene di petto di pollo saltato;
- quesadillas: con ripieno di formaggio, grigliate o fritte;
- paniuchos: con crema di fagioli neri e maiale tritato con peperoni;
- seca de tortillas: strati di tortillas arricchiti da salsa di pomodoro, peperoncini, panna, cipolle e formaggio;
- tacos: con carne e condimento a base di salsa chili, pomodoro verde e peperoncini. Hanno di solito una consistenza molto morbida.




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