L’Aquila e il terremoto: una mostra per non dimenticare alla Basilica di Collemaggio
L’Aquila e il terremoto. Una mostra d’arte contemporanea per non dimenticare. Una mostra per continuare a dare testimonianza del terribile evento del 6 aprile 2009 e per augurare che presto, molto presto, possa iniziare una rinascita. L’esposizione si terrà a partire dal 29 novembre 2011 in uno dei luoghi piu’ amati della città devastata dal sisma, un luogo simbolico, carico di storia: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, fondata nel 1287 per volere di Pietro da Morrone dove, il 29 agosto 1294, era stato incoronato Papa Celestino V. Qui aveva anche dato inizio alla tradizionem della Perdonanza, il primo giubileo della cristianità. Ed è da qui che, attraverso le loro opere visionarie, quattro artisti augurano alla città di poter vedere tornare a nuova vita il proprio centro storico, i bei palazzi, gli aquilani…
La mostra è dedicata a quattro rappresentanti della pittura contemporanea: Vasco Bendini, Luigi Boille, Marcello Mariani, Giulio Turcato. L’allestimento ed il catalogo sono curati dal critico Gabriele Simongini. Le opere saranno collocate lungo le navate laterali della basilica, nei pannelli ora rimasti vuoti e prima del terremoto occupati dalle maestose tele seicentesche di Carl Ruther, conservate poi in un luogo più sicuro durante i giorni del sisma.
L’obiettivo della mostra è riaccendere i riflettori, anche quelli della cultura, sull’evento devastante che colpì L’Aquila nel 2009 e anche risvegliare l’indifferenza di tanti. L’esposizione sarà inoltre un’occasione per rivedere o conoscere la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, il più importante monumento religioso di L’Aquila. Un monumento importante, come dicevamo in apertura, anche dal punto di vista storico e religioso perché custodisce la prima Porta Santa del mondo ed è sede di un giubileo annuale unico nel suo genere.
La basilica è situata in un luogo panoramico, su di un promontorio, detto Collemaggio, appena fuori la cinta muraria della città, non lontano da Porta Bazzano. E’ posta su una verdissima collinetta che le fa da sagrato ed è collegata alla città mediante il monumentale Viale di Collemaggio. Ha una caratteristica, inconfondibile facciata, realizzata nella seconda metà del tredicesimo secolo. E’ infatti rivestita di marmi di colore bianco e rosso, che la decorano con motivi geometrici in modo da creare dei particolari effetti ottici.
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