Matera e il Musma

Ha un prestigioso primato, oltre che meravigliosi panorami! E’ stato, oltre quindici anni fa, il primo sito al mondo dichiarato dall’Unesco “paesaggio culturale”! E Matera, la città dei Sassi, si conferma, oggi più che mai, come il luogo dove è possibile ripercorrere la storia dell’uomo nella sua continuità, dal paleolitico ai giorni nostri. Attraverso il Musma, il Museo della Scultura Contemporanea, voluto dalla Fondazione Zétema e ospitato negli ipogei di Palazzo Pomarici, detto delle 100 stanze, una bella costruzione settecentesca rimasta chiusa per anni e da pochi anni recuperata a nuova vita.
Le opere in esposizione appartengono ad alcuni degli artisti più rappresentativi nel panorama mondiale del Novecento, come, Pericle Fazzini, Hans Arp, César, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Emilio Greco, Yannis Kounellis, Sol Lewit, Giacomo Manzù, Henri Moore, Pablo Picasso e Arnaldo Pomodoro. Oltre alle trenta sale espositive, nel palazzo trova spazio anche una scuola per scultori con laboratori creativi e residenze per gli artisti. Segno che Matera è una città proiettata verso il futuro. Anche se, nello stesso tempo, non dimentica affatto l’importanza del proprio passato, come dimostra la grande, attenta opera di restauro conservativo avviata da alcuni anni sui Sassi, quell’enorme, antichissimo agglomerato di grotte naturali, architetture ipogee, chiese, palazzi, cisterne e cunicoli scavati nel tufo, che costituiscono la sua unicità e l’hanno resa famosa nel mondo. E’ stato deciso di fermarne l’abbandono, che durava dal 1954, quando, a causa del degrado, fu imposto lo sfollamento ai diciottomila abitanti della zona, trasferiti in nuovi quartieri della città. Come in un enorme museo a cielo aperto, grazie all’opera di architetti e restauratori, stanno rinascendo ad una ad una le grotte e le costruzioni, che ora ospitano non solo alloggi ma anche piccoli hotel, bed & breakfast, ristoranti, pub, spazi museali e negozi di artigianato tipico. Il recupero è cominciato dalla zona nord, il quartiere di Sasso Barisano, per poi estendersi a sud, al quartiere di Sasso Caveoso, ed, infine, alla parte più centrale e più alta, il rione Civita, dove, oltre a numerosi palazzi, tra i quali la sede del Musma, sorge il duomo di epoca romanica col suo slanciato campanile che svetta sull’intero abitato. Da città fantasma, il centro storico di Matera si è trasformato, così, in un luogo estremamente vitale, dove l’antico si fonde in modo affascinante con la contemporaneità.




Commenta!














Commenti:
Commenta su "Matera e il Musma"