Mauritius: escursioni da non perdere

Mauritius, classico quanto spettacolare paradiso tropicale, ma è proprio vero che da queste parti non c’è nulla da fare a parte restare a prendere il sole per lunghe ore nella spiaggia? In effetti, qui è possibile magari dopo un bagno ristoratore optare per una escursione che faccia meglio comprendere non solo lo stile di vita e le tradizioni locali, ma anche le bellezze naturalistiche più nascoste. Ecco qualche esempio di tour a tema che potrete prevedere durante una vacanza in loco:
- una visita ai settecenteschi Royal Botanical Gardens di Pamplemousses, dei giardini talmente splendidi da conquistare anche chi proprio non è esperto di botanica. In primo piano poi c’è un agrume tutto particolare che somiglia ad un pompelmo e che è arrivato sull’isola direttamente da Giava. A trasportarlo sono stati gli olandesi. Non mancano le ninfee giganti che arrivano ad avere pure un diametro di due metri e varie specie di palme. Prima fra tutte è da ricordare proprio la talipot. La curiosità è che fiorisce ogni cinquanta anni prima di morire.
- Belle pure le lande di Chamarel a sudovest dell’isola che presentano un fenomeno peculiare dovuto a un raffreddamento non uniforme della massa rocciosa. E’ possibile attraversare un percorso con passerella guidata per fotografare e vedere da vicino la terra brulla e colorata. Le gradazioni cromatiche sono incredibili e vanno dal rosa al marrone, dal viola al verde.Ci sono poi le grandi tartarughe e le cascate di Chamarel.
- Nel sudest dell’isola si può scegliere di scoprire i segreti della coltivazione del tè e anche del rum e della vaniglia.Si passa pure dalle dimore coloniali del XIX secolo.Si va poi alla lavorazione della canna da zucchero per produrre poi liquori e altri prodotti culinari consumati in tutto il mondo. A fine serata vi accorgerete, quindi, di quanto un viaggio di questo genere possa essere completo oltre che paradisiaco.
Photocredit. Thinkstock
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