Mombasa, Kenya: cosa vedere nel cuore dell’Africa Nera
Kenya, angolo di mondo dove ancora è possibile trovare dei paesaggi incontaminati e animali che vivono più o meno tranquilli allo stato selvatico nella savana, disturbati solo dalla presenza di jeep con turisti che, di tanto in tanto, si fermano ad osservarli. Tra i vari tesori locali, piuttosto dimenticata è Mombasa la quale, nonostante un tempo non fosse particolarmente degna di nota, in realtà è molto interessante da visitare.Venne fondata dagli arabi nell’XI secolo i quali volevano così ottenere uno scalo importante per il mercato degli schiavi e dell’avorio. Diverso era però il nome, “Manbasa”, presto ribattezzata “isola di guerra”perchè la sua posizione e anche la forma l’hanno sempre messa al centro di sanguinose battaglie, nel corso dei secoli. Soerge su un’isola al centro di una grande insenatura formata dal delta di due fiumi, il Kilindini e il Tudor, attracco ideale per le navi. Attualmente la sua economia si fonda sul turismo e sui commerci marittimi.
Del suo passato rimane un mix incredibile di razze e culture e bellissima, in questo senso, è la città vecchia da visitare nonostante tutti i turisti si dedichino solo alle sue spiagge. Nella parte centrale sorgono un labirinto di vicoli e stradine con le caratteristiche abitazioni swahili con le finestre ornate da musciarabia lignee di influenza ottomana. Intorno colori accesi di oggetti artigianali, pittoreschi mercatini e le voci intense dei mercanti che propongono la loro merce.
Da non dimenticare nel corso della propria escursione in loco, sicuramente il Fort Jesus, un complesso fortificato sorto nel 1593 e costruito dai portoghesi. Successivamente, gli inglesi ne hanno fatto una prigione e oggi è un importante museo della cultura. La sera torna ad essere un baluardo, grazie ad uno spettacolo con suoni e luci che ne rievoca il passato. Per quel che concerne l’architettura religiosa, una grande influenza ha avuto quella islamica con moltissime moschee e minareti. La più famosa e antica è quella di Mandhry, della fine del ’500, così come sono interessanti la moschea Basheikh e la Baluchi in Makadara road. Ancora nell’ordine: il tempio Parsi su Kenyatta avenue, il tempio Jain in Langoni road, il tempio Swaminaryan, splendido con i suoi vetri colorati e il Lord Shiva Temple. Da notare pure la Cattedrale Cattolica dello Spirito Santo. Per lo shopping, infine, dirigetevi verso Moi Avenue.
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