Poggiardo e il Parco dei Guerrieri

Un salto indietro nel tempo di circa duemilacinquecento anni ed ecco spalancarsi davanti a noi le porte del Parco dei Guerrieri, sorto su una delle città dei Messapi, il popolo fiero e bellicoso di origine illirica che popolò il Salento a partire da circa dieci secoli prima di Cristo. L’immaginazione occorre, ma solo in parte, perché questa città esiste davvero, riportata alla luce attraverso un complesso lavoro di scavo protrattosi per oltre un ventennio sul territorio di Vaste, frazione di Poggiardo, in provincia di Lecce. E’ nato così il Parco dei Guerrieri, un sito archeologico di circa venti ettari, dove gli antichi reperti non sono stati solo esposti ma anche restituiti a nuova vita grazie ad un attento lavoro filologico di ricostruzione. Come quello che ha interessato una delle capanne del villaggio, riedificata con le dimensioni reali e i materiali dell’epoca, vale a dire muretti di pietre a secco e copertura di frasche. Basta un po’ di fantasia e possiamo immaginarne gli antichi abitanti riuniti intorno al focolare, con le donne vestite di ampie tuniche fermate da fibule d rame, di bronzo o di metallo nobile, a seconda delle condizioni sociali, e il capo cinto da corone. E’ stata riedificata a grandezza naturale, con il legno dei boschi della zona, anche la bella torre d’assedio, posta a guardia del territorio. Salendo sulla sua sommità è possibile dominare con lo sguardo tutta l’area circostante ed il perimetro del parco, percorribile attraverso una pista ciclabile e delimitato da una cinta muraria megalitica risalente al VI secolo a.C. Lungo le mura spiccano le enormi sagome di cinque guerrieri messapici, realizzati in ferro dallo scultore Ferruccio Zilli, che si è ispirato alle figure rappresentate sui vasi di età ellenistica, avvicinando e fondendo tra loro archeologia ed arte contemporanea. All’interno del parco è inserito anche il Museo Archeologico della Civiltà Messapica, ospitato nelle stanze del cinquecentesco Palazzo Baronale.




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