Salisburgo e Mozart: un museo per celebrarne il genio

Palazzi dalla lunga storia e case dai profili interessanti: sulla Getreidegasse quella che spicca più di tutti è comunque la casa natale di Mozart, alla quale il pubblico può accedere ogni giorno dalle 9 alle 17:30 con un costo del biglietto pari a 7 euro. Il numero civico è il nove e qui il compositore dai tratti geniali vide la luce. Era il 27 gennaio 1756. Il palazzetto era borghese, la sua famiglia abitava al terzo piano nella vecchia Salisburgo e la sua costruzione risale a prima del 1400.
Wolfgang Amadeus era l’ultimo di sette figli e ben presto si allontanò dai familiari per proseguire la sua vita, vivendo con lo stipendio di direttore della cappella di corte e aiutò però anche i genitori permettendo loro di traslocare nella più centrale Makartplatz. Nel corso del tempo non sono mancati i restauri ma è tutt’ora originale la facciata rococò rifatta in stile classicheggiante. Oggi la costruzione appartiene alla fondazione internazionale Mozarteum ed è diventata un museo interamente dedicato al grandissimo musicista.
La nuova casa rimase dei Mozart per tanto tempo ma per buona parte del tempo vi abitò soltanto Leopold a causa della morte della moglie, nel 1778. In più, il figlio Amadeus partì e la figlia Nannerl si sposò. Durante la Seconda Guerra Mondiale quando già vi risiedevano dei nuovi proprietari, la palazzina fu distrutta quasi completamente e nello stesso 1944 la parte intatta venne venduta alle Assicurazioni Generali per i propri uffici. Nel 1989 l’intero stabile fu rilevato dalla International Mozarteum Foundation che l’ha resa oggi un museo molto visitato. Giungere da queste parti vi permetterà di accostarvi non solo alla sua musica ma anche a ciò che lui stesso era comprendendo quanto fosse una persona normale, di origini modeste che però con il suo talento è riuscito a farsi notare e a diventare una vera icona del nostro tempo e di quello passato.
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