Tanzania: periodo migliore per un safari

Animali in libertà, paesaggi affascinanti e selvaggi e un paradiso perduto che solo questo tratto di mondo conserva a ricordo di quello che un tempo era buona parte della Terra. Se qualche secolo fa gli uomini dovevano condividere con la fauna terre e cibo, oggi solo nella savana esistono i “polmoni verdi” lontani da inquinamento e dal caos cittadino, luoghi perfetti per entrare in contatto con le nostre origini e una natura quasi incontaminata. E’ il momento giusto questo per un safari in Tanzania, luogo splendido dell’Africa dove ricaricare la spina e rilassarsi fra mare e vegetazione.
Il Serengeti e il Selous vantano attualmente, proprio durante l’estate un clima davvero ottimale. I monsoni e gli alisei, ancora una volta, sono un ricordo lontano e in tutta l’area almeno fino al prossimo settembre troverete la stagione secca e fresca. In linea di massima non suderete troppo e quindi non avrete voglia solo di restare in acqua. Ottime condizioni per poter restare qualche ora nella jeep a tentare di fotografare uno dei tanti animali che si muovono nel loro habitat naturale.
Quasi mai la colonnina di mercurio si alzerà oltre i 25° e i lunghi viaggi a bordo di un’auto adatta a tali tipi di escursioni sono proprio un piacere. Sotto controllo pure l’umidità e l’escursione termica e nonostante sia sempre il caso di rivolgersi al proprio medico per effettuare l’eventuale profilassi antimalarica, non dovreste trovare troppe zanzare in giro. Non dimenticate di portare con voi comunque dei repellenti efficaci, ma anche delle creme solari che vi proteggano dai forti raggi africani e un cappellino. In più, inutile ricordarlo, scegliete un abbigliamento adatto con scarpe chiuse e comode e possibilmente pantaloni di lino o cotone lunghi, maglietta con colori chiari e fresca e una giacca più pesante, eventualmente, per il tramonto e la sera.
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