Tokyo, Kyoto e le tradizioni cittadine
Enormi grattacieli che dominano la città e bellissimi parchi dove respirare aria pulita: il Giappone è ricco di contraddizioni, ma anche di folklore e tradizioni che per un Occidentale, spesso, sono difficili da comprendere, ma divertenti da scoprire. A Tokio, ad esempio, si può restare affascinati dagli alti palazzi che svettano tra i quartieri di Akihabara, Shibuya, Roppongi, oppure guardare dritto e notare come si muovono i giapponesi e in quanti, la mattina, attraversano le strade come fiumi in piena tempestati di gradazioni cromatiche differenti.
I suoi abitanti sono diversi per abitudini e modo di abbigliarsi: ci sono quelli che non rinunciano all’eleganza del kimono, ma le giovani generazioni, passando da un eccesso all’altro, non disdegano di seguire la moda punk o di riempirsi di accessori quali orecchini o collane o maglietti che, non di rado, ricordano i famosi manga giapponesi, cioè gli eroi dei cartoni animati conosciuti soprattutto negli anni ’80-’90 e un poco di meno anche oggi. Chi è appassionato del genere e adora i fumetti, quindi, deve fermarsi obbligatoriamente da Mandrake, il più grande Manga shop della città. Chi è più tradizionalista e adora l’Oriente per via dei Samurai, può recarsi al castello di Himeji, dove è stato tra l’altro girato in buona parte il film “L’ultimo Samurai”, che sorge ad un’ora di treno da Kyoto. Al maniero si potrà arrivare anche in bicicletta, visto che si può affittare fuori dalla stazione, godendosi il verde panorama che l’attraversa.
Sempre in tema di tradizioni, è immancabile l’ormai nota cerimonia del tè, dove religione e tradizione si fondono insieme per ricreare un delizioso spettacolo. A questo proposito, può essere una buona idea fermarsi in una tea house lungo la Passeggiata dei filosofi a Kyoto, dove la maestra del tè servirà la gustosa bevanda, seguendo tutte le parti del rito e offrendo dolcetti tipici ripieni di fagioli rossi tipici.




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