Torino: bagagli in mostra dal Medioevo ad oggi
Fino al 10 maggio negli spazi del Borgo Medievale della capitale piemontese, un’occasione per confrontarsi con la filosofia del viaggiare di tutti i tempi. Dal 1500 in poi, la mostra ricostruisce l’evoluzione del bagaglio di viaggio fino ad oggi, con una sezione a parte dedicata al Medioevo.
I piemontesi e non solo possono vistare la mostra “l’uomo con la valigia” di Torino, un allestimento che rappresenta un omaggio alla storia del bagaglio e che è allestita al Borgo e Rocca Medievale di Torino, fino al 10 maggio.
Quando si abbandona la propria casa, per qualsivoglia ragione, – afferma Paolo Novaresio, curatore della mostra – si tende a portare quegli oggetti che rappresentano i rassicuranti simboli del conosciuto e fungono da raccordo tra il mondo materiale e quello dello spirito. Il bagaglio, primo atto volontario della partenza, diviene ponte tra la nostra vita precedente e quella nuova che ci attende altrove. In quest’ottica il suo contenuto si configura come una sorta di simulacro portatile della propria identità e cultura: il bagaglio è dunque lo specchio del viaggiatore. Ne sottolinea il carattere, lo stato sociale e di salute, i gusti, i mezzi economici, le aspettative e la meta del viaggio.
L’idea del bagaglio in passato, ovviamente, era moto diversa da quella di oggi. Decine di migliaia di anni fa, l’idea primitiva di un contenitore nacque per consentire all’uomo di raccogliere e avere con sé ciò che serviva alla sopravvivenza, quel contenitore veniva usato in casa, poi venne usato per migrare. Spostarsi ogni giorno su distanze brevi, piano piano sempre più lunghe.
Prima a piedi e poi servendosi di cavalli, dormedari, ecco allora le carovane degli Uomini Blu, i tuareg, nomadi sahariani. E poi ancora mezzi di trasporto sempre più all’avanguardia: auto, pullman, navi, aerei. Per giungere al recentissimo Gps che ci consente di raggiungere le località desiderate grazie a una semplice voce guida.




Commenta!














Commenti:
Commenta su "Torino: bagagli in mostra dal Medioevo ad oggi"