Trekking alle Cinque Terre
Cinque borghi bellissimi affacciati sul mare: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Diciotto chilometri di costa rocciosa ricca di baie, spiagge, sovrastata da una catena di monti che corrono paralleli al litorale. Terrazzamenti coltivati a vite e a olivo, rivestiti da antichi muretti a secco. Panorami mozzafiato. Un patrimonio naturalistico di grande varietà. Un ambiente meraviglioso ma difficile che il lavoro secolare di generazioni ha trasformato in uno splendido parco apprezzatissimo dai turisti e riconosciuto dall’UNESCO fin dal 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo è, in sintesi, il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che è possibile visitare intermante attraverso una fitta rete di sentieri che regalano spettacolari panorami.
In considerazione della loro particolare orografia e morfologia, i sentieri del parco devono essere percorsi con abbigliamento e calzature idonee. Ci sono diversi dislivelli notevoli da superare e punti esposti; il fondo è generalmente variabile in rapporto alle condizioni atmosferiche e può essere a volte accidentato. Ma le emozioni che regala il percorso ripaga la fatica e gli sforzi.
Il Sentiero Azzurro, classificato come Sentiero n. 2, unisce Riomaggiore a Monterosso e allaccia anche le altre tre Terre: Manarola, Corniglia, Vernazza. Si suddivide in quattro segmenti: il primp, La Via dell’Amore, è il più famoso e unisce Riomaggiore a Manarola; poi il Sentiero Azzurro prosegue, collegando Manarola e Corniglia, Corniglia e Vernazza, Vernazza e Monterosso. La Via dell’Amore è il percorso pedonale scavato nella roccia tra il 1926 e il 1928, un tempo usato dai ferrovieri per spostarsi tra le stazioni di Riomaggiore e Manarola. Oggi è una piacevole, romantica passeggiata, di facile percorribilità. Sul percorso, nei pressi di Manarola, si trova il Bar dell’Amore, un suggestivo punto di ristoro , con balconata a picco sul mare. C’è poi la Via dei Santuari. I santuari più antichi sono quelli di Monterosso, di Vernazza e di Volastra mentre appaiono più recenti quelli di Corniglia e Riomaggiore.
Il percorso che unisce tra loro questi luoghi di culto, è un vero e proprio invito al trekking, con l’offerta di scorci suggestivi, di panorami incantevoli, dove la vista spazia dalle insenature della costa all’arcipelago Toscano, fino alla Corsica.
E per chi vuole attraversare il Parco delle Cinque Terre col proprio cavallo, il Centro di Turismo Equestre, affiliato alla FITETREC-ANTE, può dare ospitalità su richiesta. Quadri Tecnici Federali accompagneranno gli escursionisti sui tracciati più spettacolari: da quelli più facili, adatti ai principianti, ai sentieri più impegnativi per cavalieri già esperti. Inoltre per coloro che desiderano scoprire ìl fascino di una passeggiata insolita, una carrozza a sei posti, trainata da un possente cavallo Norico, percorrerà la Strada dei Santuari alla scoperta della storia, della cultura e del paesaggio.
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