Tunisia tour: da Djerba a Zarzis
Una grandissima oasi nel verde: appare così Djerba, da sempre amatissima dagli italiani per la sua vicinanza con il Belpaese, il suo mare e un clima favorevole. Si può raggiungere in aereo o in 4×4 ed è distante una sola ora dal deserto tunisino. Incredibili le sue distese di sabbia, a partire da quello di sale-le Chott, per poi finire con quello “classico” e dorato, affascinante e legato a mitiche leggende sahariane. L’aeroporto di Djerba-Zarzis dispone di molti voli di linea di collegamento con Tunisi-Cartagine e con le principali città europee. Nei dintorni moltissime le cose da vedere. Ecco un itinerario per un tour non troppo stancante e unico nel suo genere.
- Matmata: un luogo suggestivo al massimo, con le sue case scavate nelle pareti di grandi pozzi che circondano una vallata arida e carica di sole. Nel corso degli anni vengono aggiunti ambienti e stanze per un paesaggio davvero imperdibile.
- Toujane: qui noterete i “ghorfas”, dominati da un torrione su cui si trova una fortezza. A far sobbalzare il cure per l’emozione è la bellissima vista di insieme.
- Ksar Haddada: ksar significa castello o fortezza e sembra una città raccolta e composta da nicchie,”ghorfas” che vengono disposte una sull’altra a gradino. Un tempo custodivano le merci e non di rado avevano pure la funzione di rifugio. Il visitatore può visitarne qualcuno arredato o scattare qualche foto.
- Médenine: i “ghorfas più noti sono quelli di Medenine, almeno seimila distribuiti su sei gradini. In tale luogo potrete trovare inoltre i tappeti e i “klims” più raffinati.
- Tataouine: è un sito pittoresco famoso soprattutto per il festival che ogni anno va di scena in primavera.
- Chenini: è un borgo di montagna con case scavate nelle pareti rocciose che rappresentano un rifugio sicuro. In zona si parla ancora il dialetto berbero che viene tramandato di madre in figlio.
- Ksar Ghilane: è un’oasi circondata di sabbia, che rappresenta una tappa salutare in pieno deserto con la sua sorgente di acqua termale.
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