Vacanze saltate: i “vacanzieri virtuali”
Come si fa a rinunciare alle vacanze? Abbiamo ormai avvisato tutti, ma proprio tutti, parenti, amici, vicini di casa e appena mettiamo il naso fuori dall’uscio, chiunque ci domanda quando partiremo. L’ultimo é stato il salumiere, dopo il benzinaio e il panettiere: “Ma non dovevi già essere in vacanza?” E noi sorridenti: “Ho solo rimandato di qualche giorno”. Rispondiamo pacatamente.
E invece l’ora si avvicina. Abbiamo sognato per tutto l’anno i Caraibi, ci siamo documentati su internet, abbiamo scaricato brochure, itinerari, insomma eravamo organizzatissimi. Ma proprio all’ultimo abbiamo capito che con i conti proprio non ce la facevamo. La scadenza dell’assicurazione, del bollo, il matrimonio dell’amico del cuore, tutto concentrato nel mese di agosto. Grosse spese che sommate a quelle ordinarie, come le rate dell’auto e l’affitto ci hanno portato a dover rinunciare alla vacanze.
Dover confessare a amici o familiari di dover rinunciare e’ un colpo troppo duro. Da un’indagine dell’Associazione Donne e Qualita’ della Vita, oltre un milione di italiani mente ad amici e conoscenti dichiarando di andare in vacanza. Sono tanti quindi gli italiani che han fatto sapere di essere partiti per un luogo di villeggiatura paradisiaco e invece si sono accontentati di fare i pendolari al mare a 100 km.
Ma non solo: secondo le stime dell’indagine, quasi cinquecentomila si sono barricati in casa per non confessare la mancata vacanza. I vacanzieri mancati si barricano così in casa, si piazzano su internet alla ricerca di tutti gli itinerari per poi, al ritorno, poter descrivere nello specifico le meraviglie della loro “vacanza virtuale” ai Caraibi.
Milano é la prima nella classifica delle citta’ con i maggiori “viaggiatori” virtuali. Sono oltre 100 mila coloro che hanno rinunciato alle vacanze. Segue Roma con 65 mila sospettati di vacanze”digitali”, poi Torino con 40 mila, Bologna con 27 mila, Firenze con 19 mila, Napoli con 15 mila.
Ma non facevano prima a dire la verità? Assolutamente no: questione di onore…
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