I viaggi di Goolliver: Marrakech
E’ stato l’Ente del Turismo del Marocco, in una fredda giornata di gennaio a proporci un weekend a Marrakech alla scoperta dei suoi contrasti, tra colori e sapori che davvero sono particolari. Nonostante si tenda a pensare che i Paesi del Nord Africa possano avere molti elementi in comune e non a torto, Marrakech è davvero un mondo a parte. Il suo souk è carico di prodotti peculiari ancora più che altrove, mentre dai suoi palazzi si nota subito la creatività e il benessere che si respirava fra le mura. Le strutture ricettive sono tante e diversificate, ma certo l’arte dell’ospitalità molto sentita da queste parti, trova il suo massimo nel riad.
Si tratta di una casa giardino con al centro spesso una fontana, simbolo di vita e prosperità. Il suo interno ricco e tipico non si vede subito, protetto da mura e alberi di agrumi e palme. Un tempo palazzi storici, oggi spesso degli alberghi dove respirare al meglio l’atmosfera locale, prima di perdersi nella medina. Incantatori di serpenti o giovani artiste pronte a disegnare un tatuaggio all’henné, il turista non scappa certo ad una serie di rituali non ultimo quello del tè. Noi ne abbiamo provati di tutti i tipi: alle spezie, al rosmarino e così continuando.
Portare a casa un pò di spezie fresche è il massimo per essere sicuri non solo di cucinare dei piatti saporiti, ma per poter provare ancora grazie a quei sapori e odori le meravigliose emozioni che regala il Marocco. No, non pensate si tratti di un eccesso di romanticismo: non tornerete da un viaggio da queste parti senza conservare per sempre un bagaglio di esperienze uniche. Con la valigia ancora piena di pacchettini di curcuma, curry, zafferano e cumino, proviamo anche noi a lasciarci andare e ritornare con la mente a quei luoghi dove il clima ricorda maggio inoltrato e il cielo regala colori accessi e un sole caldo.
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Marrakesh è splendida, un incanto di suoni e colori. Complimenti per le foto, che sono bellissime.