In viaggio con la macchina del tempo: ci sta pensando un astrofisico
Siamo nel 2012 e improvvisamente ci ritroviamo ai primi anni del 900: le donne indossano ancora tutte la gonna, qualcuno inizia a ballare al suono del charleston, a Stoccolma si svolge la prima cerimonia per l’assegnazione dei premi Nobel, negli Stati Uniti i fratelli Wright, nella spiaggia di Kitty Hawk, riescono ad alzare da terra per qualche secondo il loro velivolo. E non stiamo parlando di storia, ma di realtà attuale. Se nei vostri sogni più reconditi si cela il desiderio di tornare indietro nel tempo, non solo per curiosare tra gli eventi susseguitisi nell’arco della storia mondiale, questa potrebbe essere l’occasione giusta.
Se vi piacerebbe vivere nell’ottocento, oppure assistere al volo del primo dirigibile italiano, l’Aeronave Italia, alzatosi in volo da Schio nei pressi di Vicenza agli inizi del secolo, sappiate che questi desideri non sono così surreali e impossibili. I viaggi nel tempo sono compatibili con la teoria della relatività generale di Albert Einstein: lo ha sottolineato Richard Gott III, professore di astrofisica niente di meno che alla Princeton University, il quale ha illustrato a una grande platea all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nell’ambito del Festival delle Scienze 2012 (domenica 22 gennaio, alle 12.00), la sua clamorosa scoperta.
Tutto è iniziato nel 1991, quando trovai una soluzione esatta delle equazioni di campo di Einstein per due stringhe cosmiche in movimento – inizia a parlare il professor Gott sotto lo sguardo incuriosito dei presenti – . Scoprii che permetteva di andare a ritroso nel tempo. Le corde cosmiche sono ipotetiche strutture tubolari, più sottili del nucleo di un atomo, che contengono un vuoto quantico. Non sono state ancora osservate direttamente nell’Universo, ma le stiamo cercando. All’interno di queste strutture si trovano dense concentrazioni d’energia e una pressione negativa. L’effetto anti-gravitazionale che si genera permetterebbe di deformare lo spazio-tempo a forma di cono attorno alle stringhe cosmiche, offrendo una scorciatoia nello spazio-tempo.
Queste sono le esatte parole del professore, che risulteranno probabilmente ostrogote ai più, ma tant’è. Ad ogni modo, come sottolineato dallo stesso astrofisico, nulla che si possa fabbricare nel garage di casa…
Photo Credit | Thinkstock
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